Borbonese

Borbonese è una delle più antiche case di moda italiane, fondata nel 1910 a Torino da Lucia Lorenzoni Ginestrone.

L’azienda viene avviata, quando Lucia Lorenzoni Ginestrone, una nota modista della città, prende in gestione una bottega di gioielli e accessori di moda realizzando e vendendo le proprie produzioni.

Negli anni ’50, il figlio Umberto Ginestrone e il socio Edoardo Calcagno, affiancano la fondatrice, nella gestione della boutique a cui viene dato il nome di Borbonese. L’estro creativo del duo dà come immediato effetto l’ampliamento del raggio d’azione della nascente griffe. Il contatto con il panorama degli artisti emergenti dell’epoca influenza notevolmente la direzione creativa e la ricerca di un’allure eclettica ed eccentrica. Vengono così introdotti e utilizzati nuovi materiali e forme innovative per il gusto in voga in quegli anni.

Questo periodo positivo fa sì che, a partire dal decennio successivo, alcune tra le maison di moda operanti a livello nazionale ed internazionale affidino a Borbonese la creazione di numerosi accessori a complemento delle loro collezioni.

Disegno originale di Giacomo Balla

La borsa realizzata da Borbonese
Negli anni ’70 grazie al sodalizio tra l’estro creativo di Borbonese e la sapienza artigianale dei fratelli Rossi, titolari dell’azienda Redwall di Bologna, inizia una solida e produttiva collaborazione che va a consolidare le radici di Borbonese proiettandolo nel futuro del panorama del made in Italy. Risale proprio a questi anni la nascita della texture “O.P.” (Occhio di Pernice) – un particolare trattamento della pelle di agnello che ne mette in risalto la trama, il tessuto, restituendo un effetto micro-maculato – che diventerà il simbolo della maison, una sorta di trade mark intrinseco da sempre associato a Borbonese.

Con la nascita dell’O.P. coincide la realizzazione delle prime borse destrutturate, più leggere rispetto agli standard del periodo, una e vera propria innovazione nel panorama degli accessori. Sempre a questi anni risale la nascita di uno degli storici modelli di borsa ossia la “Luna bag”, realizzata per commemorare il primo sbarco dell’uomo sulla luna. A seguire la “Sexy”, la “Mambo” e la “Tango” altre borse icona di Borbonese. In ambito marketing l’azienda è tra le prime aziende ad apporre il proprio logo su tiralampo, piastrina a lingotto, che diventano insieme alla vite segni riconoscitivi del marchio.

O.P. – Occhio di Pernice

Luna bag Borbonese
Negli anni ’80 Borbonese inaugura la prima linea di prêt-à-porter durante la Settimana della moda di Milano e dedica una borsa all’attrice italiana Monica Vitti.

La prima boutique monomarca viene aperta nel 2002 in via della Spiga a Milano.

Nel 2007 Borbonese è lo sponsor principale della mostra dell’artista Fernando Botero al Palazzo Reale di Milano.

Il contatto con il mondo delle arti figurative che sin dagli esordi accompagna la storia del marchio si manifesta anche in occasione dell’apertura della mostra “Futurismi Futuristi” del dicembre 2009 a Torino.[3] In tale occasione Borbonese dà in prestito all’esposizione la borsa realizzata nel 1986 dal marchio su disegno originale di Giacomo Balla – uno dei massimi esponenti del movimento futurista in Italia – e ancora oggi presente nell’archivio Borbonese.

Altre collaborazioni meritevoli di menzione sono avvenute in occasione della produzione di alcune campagne pubblicitarie. Tra le più importanti vanno citate quelle con Helmut Newton, Giampaolo Barbieri e Satoshi Saikusa.

Nel 2010, anno in cui il marchio Borbonese celebra il centenario dalla nascita, il brand collabora con la fondazione Roy Lichtenstein per dar vita ad un progetto in occasione della mostra alla Triennale di Milano: nasce la collezione a tiratura limitata delle “Art Bag”: dodici borse che riproducono dettagli o opere dell’artista pop.

Nello corso dello stesso anno nasce la “Borbonese 1910″, una collezione creata per celebrare il centenario e che rappresenta un premium collection e che viene presentata ufficialmente alla stampa e al pubblico in occasione della settimana della moda di settembre. Dall’anno successivo la direzione creativa della linea haute de gamme viene affidata al designer milanese Gabriele Colangelo che disegna per la maison non solo borse e calzature ma anche abbigliamento, esaltando e rinnovando i punti cardine della maison, come la stampa OP.

Nel 2013, Borbonese sceglie di diventare main sponsor della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli per la mostra “Una passione per Jean Prouvé” al Lingotto di Torino.

Nel 2013 Francesca Mambrini diventa direttore creativo di Borbonese. Dalla sua collaborazione col marchio nascono borse iconiche di successo come la ” London bag” e la Lady Butterfly”.

Nel 2014 viene inaugurata la nuova sede di rappresentanza e showroom milanese, in via Monte di Pietà 24, nel quadrilatero della moda..[5] Il 1º agosto l’azienda ha annunciato l’accordo quinquennale con Sanki Shoji Co. per lo sviluppo e la distribuzione del marchio in Giappone. In occasione del Design Week di Milano , Borbonese presenta le collezioni dedicate alla casa sotto il nome di Global Living.

Nel 2015, la boutique aperta in via Clavature a Bologna viene inserita dalla rivista Vanity Fair fra “i migliori negozi d’Italia del 2015”.

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